Alterazioni analisi del sangue

Alterazioni analisi del sangue

E’ buona abitudine per tutta la popolazione effettuare dei controlli periodici bioumorali per tenere sotto controllo il proprio stato di salute e verificare l’eventuale presenza di alterazioni metaboliche. Qualora si riscontrassero delle alterazioni è bene intervenire subito, in modo mirato, modificando il proprio stile di vita e l’alimentazione, per ristabilire la normalità ed evitare complicazioni nel medio-lungo termine.

Iperglicemia

Quando le analisi del sangue evidenziano il valore della glicemia fuori dal range di normalità si pensa immediatamente al diabete. Non tutti sanno che prima di sviluppare il diabete mellito di tipo 2, una patologia cronica che si instaura nell’ adulto (diversa dal diabete mellito di tipo 1 che insorge in giovane età e deriva da un deficit totale di insulina), solitamente l’individuo passa per una condizione di “pre-diabete” in cui i livelli glicemici sono elevati ma non ancora abbastanza per effettuare la diagnosi. Tale situazione è spesso definita “alterata glicemia a digiuno” o “ridotta tolleranza al glucosio”. L’insorgenza di questa condizione trova le sue basi nel sovrappeso/obesità, soprattutto con accumulo di grasso a livello addominale (dato confermato oramai da diversi studi scientifici).

Mentre il diabete deve essere curato dal diabetologo con una farmacoterapia appropriata, la fase di pre-diabete può essere controllata e fatta retrocedere attraverso alcune modifiche dello stile di vita: in particolare attraverso una alimentazione bilanciata a basso indice glicemico che permetta di raggiungere e/o mantenere il peso corporeo ideale ed una attività fisica regolare.

E’ bene sottolinere che una condizione di iperglicemia cronica, soprattutto se non tenuta sotto controllo, può portare ad una serie di complicanze per poi sfociare in diabete di tipo 2 conclamato.

Assetto lipidico alterato

Ipertrigliceridemia

Elevate concentrazioni di trigliceridi nel sangue (maggiori di 150 mg/dl) rappresentano un importante fattore di rischio per la salute di cuore, fegato e pancreas. Solitamente l’innalzamento di questo valore è legato ad eccessi calorici con una esagerata assunzione di zuccheri, grassi saturi ed alcool. La terapia nutrizionale è quindi necessaria per normalizzare il peso corporeo, qualora ce ne fosse la necessità, e ristabilire il giusto equilibrio calorico e di nutrienti nella dieta.

Ipercolesterolemia

Si parla di ipercolesterolemia quando i valori di colesterolo circolante sono uguali o maggiori di 240 mg/dl, mentre vengono considerati border line i valori che vanno da 200 a 239 mg/dl.

Numerosi studi epidemiologici e sperimentali hanno dimostrato che il livello di colesterolo nel sangue è un importante fattore di rischio per le patologie cardiovascolari, in particolare se ad essere aumentati sono i valori di LDL o se ad essere alterato è il valore del rapporto LDL/HDL. Anche in questo caso è bene avvalersi dei consigli di un nutrizionista che mirerà all’abbassamento dei valori di LDL ed a un innalzamento dei valori di HDL.

Messaggia su WhatsApp